Decanato

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DECANATO DI BAGGIO

Relazione per la Visita pastorale dell’Arcivescovo Card. Angelo Scola
7 ottobre 2016

   Storia del decanato

Il decanato di Baggio occupa la zona ovest più periferica della città, con circa 60.000 abitanti estendendosi tra il capolinea della linea metropolitana 1 (Bisceglie) e la via Novara sino a raggiungere il limite del territorio cittadino confinante con Cesano Boscone, Settimo Milanese e Pero. Si identifica solo in parte con la zona civica 7 risultando, quest’ultima, più allungata verso il centro della città.

Baggio era un antichissimo centro agricolo e deve il suo nome a quello della famiglia dei proprietari terrieri, di origine longobarda: i “Badaglum” (già citati in atti del 873), poi “da Baggio”, famiglia che ha dato alla storia della Chiesa un Santo (S. Anselmo da Baggio) e un papa (Alessandro II), forse il primo papa milanese (1/10/1061) che eresse anche la prima chiesa di Baggio dedicata a S.Apollinare (della quale rimane ancora il campanile, recentemente restaurato) e diventò parrocchia per decisione del Card. Federico Borromeo, al termine della sua visita pastorale, fatta nel mese di settembre del 1628.

A quei tempi esisteva, nelle immediate vicinanze, il Cenobio della congregazione benedettina degli Olivetani (loro primo monastero lombardo dal quindicesimo secolo), ora adibito ad usi civili.

La parrocchia più antica è, però, quella di S.Materno a Figino costituita da S. Carlo Borromeo, nel 1588. Esistono, poi, altre due parrocchie centenarie, la Madonna della Divina Provvidenza (1882) e S.Marcellina (1898) che corrispondono agli altri due piccoli centri agricoli: Quinto Romano e Muggiano.

Tutte le altre parrocchie risalgono a tempi molto  più recenti, costituite a seguito dei nuovi agglomerati edilizi come, nel 1953, la parrocchia della Madonna dei Poveri; nel 1967 quella della Madonna della Fede e di S. Giovanni Bosco, nel 1970 S.Anselmo da Baggio e, nel 1981 S.Pier Giuliano Eymard, in corrispondenza con l’ultimo grande insediamento abitativo nel decanato, il quartiere Valsesia. Nuove abitazioni sono state finite da poco tempo entrando a far parte della parrocchia di san Giovanni Bosco.

 

   Tipologia delle parrocchie

Attualmente esistono 9 parrocchie, a cui si aggiunge la Cappellania “Santa Maria Annunciata” presso l’Ospedale San Carlo. Oltre ai 22 sacerdoti attualmente in servizio nelle dieci comunità, in Decanato operano due diaconi permanenti, in Sant’Apollinare e nell’Ospedale san Carlo.

 

Due di queste parrocchie sono rette da altrettante comunità religiose maschili:

  • i Padri Oblati di san Giuseppe                        Madonna dei Poveri
  • i Padri Sacramentini                           Pier Giuliano Eymard

 

Gli istituti religiosi femminili sono presenti e le Religiose che vi operano svolgono anche un servizio pastorale:

  • Suore del preziosissimo Sangue Apollinare (con Scuola parrocchiale)
  • Suore Vincenziane                                    Anselmo
  • Figlie di Sant’Eusebio                                       Madonna della Fede
  • Figlie di Betlem                                             Materno (con Scuola)
  • Missionarie della carità              Apollinare
  • Suore Francescane Madonna dei Poveri

 

Due Istituti religiosi gestiscono due scuole cattoliche (entrambe con materne, elementari e medie):

  • Scuola Cattolica paritaria parrocchiale “Madre Bucchi” in S.Apollinare
  • Scuola Cattolica paritaria in S.Materno a Figino

Le parrocchie esistenti si presentano in modo anche estremamente diverso sia per numero di abitanti (si passa da 1.800 di Figino ai 13.250 di S. Apollinare), sia per composizione sociale, per provenienza o per classe, sia per età media, sia per la tipologia delle situazioni sociali presenti con tradizioni e culture diverse.  Ovviamente sono presenti anche quasi tutte le grandi problematiche della città di Milano: microcriminalità, droga, abbandono degli anziani, immigrazione straniera, presenza di nomadi, nuova disoccupazione (anche giovanile), pendolarismo abitativo e lavorativo, ecc..

 

    Altre realtà non parrocchiali significative in Decanato

Esistono diversi gruppi di volontariato e associazioni così riassumibili:

  • Socio – assistenziali:
  • Sportivi:
  • Culturali:

e tra questi  alcuni sono di ispirazione cristiana.

All’interno dei quartieri facenti parte del Decanato opera la “Rete Baggio”, insieme di associazioni e realtà che lavora in ambito culturale e socio-educativo.

 

Il decanato di Baggio è, ancora oggi, la somma di una serie di quartieri, spesso fisicamente separati tra di loro, che faticano a formare una realtà omogenea nella quale gli abitanti si possano riconoscere.

L’insediamento abitativo principale, è costituito dal nucleo dell’originale paese di Baggio, incorporato nel comune di Milano nel 1923, che di fatto si presentava ancora staccato dalla continuità abitativa della città solo una quarantina di anni fa, così come risultano ancora separati i centri di Figino, Muggiano e, in parte, di Quinto Romano.

La stessa crescita della zona interna del paese di Baggio, determinata da una serie di iniziative di edilizia residenziale, pubbliche, cooperativistiche e private, soprattutto tra gli anni ‘60 e i primi anni ’70, non ha creato un’unione immediata con il tessuto cittadino poiché è avvenuto con la costruzione di estesi quartieri, progettati spesso come centri autonomi senza collegamenti naturali e validi con il tessuto urbano esistente (quartiere degli Olmi, Quinto Romano, via Valsesia). Ciò ha causato, almeno all’inizio del loro insediamento, una serie di unità isolate che si sono riempite di realtà sociali anche molto diverse tra di loro.  Questa composizione comporta, ancora oggi, anche un’età media di popolazione che varia proprio in relazione alla zona abitativa considerata, con problemi sociali che attualmente si presentano con accentuazioni particolari in alcune zone del decanato.

 

Presenze di interesse sociale e pastorale sono:

  • il carcere minorile “Beccaria”
  • l’ospedale San Carlo
  • i campi “nomadi” di Muggiano e di Via Novara
  • le case di via Quarti (visitate dal Card. Scola nel 2014)

 

Infine sono presenti altri luoghi di culto extra cattolico:

  • la Chiesa “Cristiano Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia”;
  • una “Sala del Regno” dei Testimoni di Geova;
  • qualche altra sala di comunità religiose (avventisti…)

Note generali in ordine alla pastorale di decanato

  • Nell’incontro mensile tra sacerdoti, diaconi e religiose del Decanato, in un clima di amicizia e collaborazione fraterna, si dà attenzione al progetto pastorale diocesano, proponendoci di attuarlo secondo le possibilità nelle diverse comunità parrocchiali.
  • Non ci sono comunità pastorali, ma dal settembre 2016 Quinto Romano e Figino hanno un unico Parroco, aiutato da un sacerdote residente. Esistono alcune commissioni decanali (Caritas, Famiglia, Pastorale giovanile…) e un gruppo giovani del decanato con la partecipazione di diverse parrocchie. Alcune comunità stanno attraversando una fase di “nuova partenza”.
  • Si tiene un Corso biblico annuale per tutte le parrocchie e celebrazioni unitarie in momenti particolari dell’anno liturgico.
  • Negli anni più recenti abbiamo constatato generalmente una partecipazione costante alla Messa festiva, a fronte di un calo dei Battesimi, di una diminuzione incisiva dei Matrimoni e di un incremento significativo dei funerali. Il numero dei ragazzi che completano l’Iniziazione – mentre ci stiamo avviando progressivamente sulla via delle nuove indicazioni diocesane – è più o meno stabile, ma tendenzialmente decrescente.
  • I nostri oratori sono frequentati e attivi grazie a tenaci “comunità educanti” costituite da sacerdoti, religiose, catechiste ed educatori in collaborazione con la FOM e la PG.
  • Non esiste attualmente un Consiglio pastorale di Decanato: in futuro considereremo se e come eventualmente costituirlo. Non si segnalano inoltre gruppi stabili di aggregazioni ecclesiali, ma cristiani aderenti in modo personale ad associazioni e movimenti che operano comunque attivamente nell’ambito delle diverse realtà parrocchiali.