Violenza cieca che offende il Creatore

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Violenza cieca
che offende il Creatore

· Il Papa esprime solidarietà e vicinanza alle vittime del duplice attacco jihadista in Spagna ·

18 agosto 2017

«Una gravissima offesa al Creatore». Così Papa Francesco ha definito il terribile duplice attacco jihadista che ha colpito giovedì 17 la Spagna, a Barcellona e a Cambrils. In un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di stato, inviato oggi al cardinale Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona, il Papa ha voluto esprimere «il suo più profondo cordoglio per le vittime che hanno perso la vita in un’azione tanto disumana e offre preghiere per il loro eterno riposo». In questo momento di tristezza e dolore, il Pontefice «vuole esprimere anche la sua vicinanza ai numerosi feriti, alle loro famiglie e all’intera società catalana e spagnola». Il Papa «condanna ancora una volta la violenza cieca» e «innalza la sua preghiera all’Altissimo affinché ci aiuti a proseguire con determinazione a lavorare per la pace e la concordia nel mondo».

Re Filippo VI, a destra, e Mariano Rajoy alla commemorazione delle vittime (Reuters)Questa mattina migliaia di cittadini si sono riuniti, per un minuto di silenzio in omaggio delle vittime degli attentati, attorno a re Filippo vi, al presidente del governo Mariano Rajoy e al presidente catalano Carles Puigdemont in Plaza Catalunya, teatro dell’attacco. Qui ieri pomeriggio un furgone è piombato sulla folla che passeggiava sulla Rambla, la celebre arteria nel cuore della città, causando tredici morti e cento feriti, sedici dei quali gravi. Il cosiddetto stato islamico (Is) ha rivendicato la strage. Poche ore dopo l’attacco sulla Rambla, nella notte, cinque sospetti terroristi sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia a Cambrils. I cinque si erano scagliati con la loro auto contro la folla, ferendo sei persone, una delle quali è morta questa mattina.

«La lotta contro il terrorismo è il primo problema dell’Europa» ha detto Rajoy.

Una netta condanna degli attacchi è giunta anche dalla comunità islamica. «I musulmani spagnoli esprimono le loro condoglianze alle famiglie delle vittime e la loro solidarietà al popolo spagnolo e di Barcellona» si legge in una dichiarazione del presidente della comunità, Riay Tatary Bakry, nella quale si «ribadisce il pieno impegno nella lotta contro ogni forma di terrorismo, insieme alla speranza che i responsabili di questo attacco siano arrestati e portati davanti alla giustizia il prima possibile».

Nel corso di un intervento alla radio, il cardinale Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, ha sottolineato con forza che «nessuna idea religiosa giustifica il terrorismo; nessuno può far valere sulla violenza in qualsiasi forma». La vera strada «non è mai la violenza terroristica; il rispetto per tutte le persone è il vero modo di costruire il futuro e la pace ora e per sempre. Il resto è una ferita per tutti noi».

In un precedente comunicato i vescovi spagnoli avevano condannato l’attacco di Barcellona parlando di «fatto tragico ed esecrabile». Vogliamo, si legge nella nota, «esprimere anche il nostro sostegno a tutta la società che viene attaccata con queste azioni e alle forze di sicurezza». Allo stesso tempo, «condanniamo ogni espressione di terrorismo, pratica intrinsecamente perversa, del tutto incompatibile con una visione morale della vita, giusta e ragionevole. Non solo lede seriamente il diritto alla vita e alla libertà, ma è dimostrazione della più dura intolleranza e di totalitarismo».

Sul piano politico, unanime la condanna degli attacchi e l’appello per il rafforzamento della lotta contro il terrorismo jihadista. «Qualsiasi atto terroristico è criminale e ingiustificabile» si legge in una dichiarazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha detto oggi che «spagnoli, tedeschi e tutti gli uomini liberi sono uniti innanzitutto nel lutto, ma anche nella determinazione a non permettere ai fondamentalisti di cambiare il nostro modo di vivere. Non ci potranno mai sconfiggere».

Anche il premier britannico, Theresa May, ha condannato il «terribile attacco» di Barcellona, assicurando che il «Regno Unito è al fianco della Spagna contro il terrorismo».

Sulla stessa linea la reazione di Parigi: «Tutti i miei pensieri e la solidarietà della Francia per le vittime del tragico attentato di Barcellona. Restiamo uniti e determinati» ha scritto in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron.

Cordoglio e solidarietà sono stati espressi dal presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, che questa mattina ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy. Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha assicurato «la ferma determinazione del paese a collaborare con la Spagna, insieme ai partner dell’Unione europea e all’intera comunità internazionale, nella lotta senza quartiere al terrorismo e a ogni forma di estremismo violento, a difesa dei comuni valori e libertà democratici e della sicurezza».

Un forte segnale di fermezza e solidarietà è giunto anche da Washington. «Gli Stati Uniti condannano l’attacco terroristico di Barcellona. Faremo tutto il necessario per aiutare la Spagna. Siate tenaci, siate forti, vi amiamo!» ha scritto in un tweet il presidente Donald Trump. E oggi, in un nuovo tweet, ha dichiarato: «I nostri confini non sono mai stati così sicuri». Le forze dell’ordine e la sicurezza nazionale sono in allerta e monitorano da vicino la presenza di qualunque segnale di minaccia jihadista.